La polenta di patate è una polenta tipica delle zone meridionali del Trentino occidentale, soprattutto della Val di Ledro. L'ho scoperta, appunto, quando ho cominciato a girare da quelle parti per "colpa" della Sara... La polenta di patate è in assoluto la mia preferita nella classifica delle polente! (almeno di quelle che ho provato finora) Quindi mi sono fatto dare la ricetta usata a casa della Sara, quella della nonna Lucia. Ovviamente esistono mille varianti locali... io riporto quella che ho provato.
Ora che si avvicina l'inverno credo che a breve me la farò a casa... col mini-paiolo ricevuto dal papà della Sara, che si vede era stufo di dovermela preparare lui e allora ha cercato di incentivarmi ad arrangiarmi... L'ho già fatta un paio di volte con successo, hanno apprezzato anche i miei. Ovviamente andrebbe preparata nel paiolo sulla stufa a legna... ma vien fuori anche sul fornello. Ottima da accompagnare con costine al forno, salsiccette, funghi, ecc.
Polenta di patate con luganeghe del macellaio di Erbè e funghi... perfetto connubio Erbè-Trentino... mmmmmmm...
Ingredienti (8 persone)
4kg di patate
250g di fontina valdostana originale (no fontal!)
250g di taleggio
3 cucchiai di farina
3 cucchiai di farina di mais (di Storo)
3 cucchiai di farina di grano saraceno
2hg di condimento: un pezzo di burro, olio, 1/4 di cipolla, un rametto di salvia, un pezzetto di salame
1 spicchio d'aglio
Procedimento
Sbucciare e tagliare le patate a pezzi più o meno uguali. Metterle in una pentola con l'aglio e acqua abbondante e farle cuocere. Quando sono cotte (circa 30 minuti), togliere l'acqua e metterla da parte, lasciando un dito d'acqua nella pentola. Schiacciare bene le patate con lo schiacciapatate, il passaverdure o un pestello (il pilot), e amalgamare il tutto per 15-20 minuti sul fuoco, aggiungendo sale, pepe e le farine. Regolare la consistenza della polenta eventualmente con l'acqua messa da parte. Aggiungere il condimento dopo averlo leggermente rosolato a parte. Lavorare bene per 15 minuti. Aggiungere il formaggio, mescolare e farlo sciogliere.
Zuletzt aktualisiert am Sonntag, den 24. Oktober 2010 um 15:50 Uhr