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Breve storia dei pittori Giuseppe Chinati e figlio Giovanni Battista Chinatti PDF Print E-mail
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Written by Lory50   
Tuesday, 09 November 2010 00:00
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  Ciao a tutti!

In questo articolo riporto alcune informazioni riguardanti due pittori trentini della Val Rendena di fine '800 e inizio '900, Giuseppe Chinati e Giovanni Battista Chinatti. Per saperne di più cliccate su Leggi tutto... in basso a sinistra.

 

Affresco di Giovanni Battista Chinatti a Sant'Antonio di Mavignola
Affresco di Giovanni Battista Chinatti del 1920 a Sant'Antonio di Mavignola sulla parete di un vecchio maso ora ristrutturato.

 

Arte murale in Val Rendena tra '800 e '900

In Val Rendena tra '800 e '900 alcuni artisti locali diedero impulso all'arte murale dipingendo affreschi di immagini sacre sui muri delle case.
I Chinatti, nativi di Por di Pieve di Bono, lasciarono traccia delle loro opere murali sparse in tutti i paesi della Val Rendena. Per chi fosse interessato alla loro storia può documentarsi con il libro "Strembo e la sua Val Genova", che si trova anche in versione multimediale online. Alcune foto delle loro opere si trovano depositate nell'archivio dei beni culturali Trento. Altro libro su cui documentarsi è il "Dizionario degli artisti Trentini tra 800-900", consultabile in molte biblioteche comunali del Trentino e non solo. Ho voluto divulgare queste informazioni perché questi artisti seppur considerati artisti minori hanno lasciato un contributo all'arte e la nostra attuale società li ha dimenticati. Molti degli affreschi sono deteriorati dal tempo per mancanza di cura e mi dispiace vedere che nessuno se ne occupa, l'arte è un patrimonio che va tramandato alle future generazioni perché conoscano la storia del loro passato e quindi è necessario conservarlo.

Loredana Chinatti


Vista dell'affresco
Vista dell'affresco
Dettaglio
Dettaglio

Biografie dei Chinatti, tratte dal libro "Strembo e la sua Val Genova"

Giuseppe Chinati

Appartiene ad una famiglia originaria di Strembo: il nome di numerosi Chinati compare, fino a tutto il 1500, fra quelli che rappresentano la comunità negli accordi con le autorità vescovili e quelli con gli altri paesi della Valle, nella compravendita di terreni, monti e pascoli. “Testimonianze orali” (secondio gli autori del “Dizionario degli artisti trentini”) “lo dicono nativo di Por (Pieve di Bono) verso la metà dell'Ottocento”. Ancor giovane si trasferisce in Val Rendena, a Carisolo (per questo Don Celestino Lorenzi lo indica, erroneamente, come “nato a Carisolo”) dove sposa Monica Povinelli, da cui avrà un figlio, Giovanni Battista, che seguirà le orme paterne. A Por gli danno il soprannome di “Scaravaggio”, deformazione maliziosa del nome del grande pittore Caravaggio. Il parroco di Strembo, don Celestino, che l'ha conosciuto di persona, lo ricorda per le sue “peregrinazioni tra paesi e case di montagna con una vecchia bicicletta su cui appoggiava il materiale necessario”, aggiungendo che teneva molto alla riservatezza e quando eseguiva un lavoro si nascondeva con le “cuerte” (i “fazzolettoni” per raccogliere il fieno) e si “arrabbiava molto se” i ragazzi volevano vedere ciò che stava facendo”.

Giovanni Battista Chinatti

Figlio di Giuseppe (ma, contrariamente al padre si firma sempre con due “t”), nasce a Por (frazione di Creto, in Val del Chiese) l'8 ottobre del 1888. Terminata la scuola primaria, non può realizzare il desiderio di continuare gli studi nel
campo artistico, per le ristrettezze economiche in cui versa la famiglia. Sono numerosi i suoi affreschi in Val Rendena, datati tutti nell'ambito del decennio 1920-1930. Muore all’ospedale Santa Croce del Bleggio il 26 settembre del 1930, dove è stato ricoverato per le gravi ferite riportate, cadendo dall'alto di un ponte.

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Last Updated on Tuesday, 11 January 2011 15:28
 
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